STORIA DEL FOSSOMBRONE CALCIO

Era estate, precisamente il 16 giugno 1949, quando un gruppo di appassionati di “fùtbòl” di Fossombrone decisero di riunirsi al “Cinema Italia”, il cinema della parrocchia per creare qualcosa di nuovo per il paese: una polisportiva con lo scopo principale di promuovere e diffondere tutti gli sport Forsempronesi.

Il gioco del pallone a Fossombrone non era cosa nuova, già prima della guerra i giovani del paese calciavano la palla sfidando in amichevoli le compagini della provincia. Anzi, era già una cosa seria il calcio, tanto che alcuni ragazzi, i giovani calcisticamente più interessanti, per l’assenza di un’associazione locale furono assoldati (si fa per dire) dalle polisportive dei paesi confinanti: Mario Pelagaggia e Francesco Gatticchi a Calcinelli, Silvio Tramontana a Cagli e Urbino, Marcello Bonci a Fano, tanto per citarne alcuni.
Sì, il calcio era una cosa seria, e creare la polisportiva probabilmente un modo per lasciarsi dietro i terribili anni della seconda guerra mondiale. Una polisportiva per gestire molteplici discipline sportive, (è il caso del ciclismo e, successivamente, della pallacanestro) per ricostruire e alimentare una vita sociale condivisa, per ricreare abitudini spezzate.

fossombrone calcio squadra 1936
È il 1936, ed è la prima foto di un gruppo di giovani di Fossombrone in posa prima di una gara di calcio.

Gli esordi dei “Turchini”

I “Turchini “come il colore delle prime maglie della neonata polisportiva forsempronese. Turchini, il nome con cui la squadra venne identificata dalla stampa locale nei suo primi campionati. Tra le fine degli anni ’40 e l’inizio dei ’50 la partecipazione ai campionati non era ancora formalizzata, ma in provincia molti clubs volevano scontrasti con il Fossombrone, squadra che, indipendentemente dal risultato, ha sempre saputo farsi valere e rispettare sul campo.

Per vedere il Fossombrone nei campionati ufficiali dobbiamo aspettare il 1953, anno caratterizzato dal freddo e dalle copiose nevicate. Ed è proprio in una fredda giornata invernale, il 13 dicembre 1953, che il Fossombrone gioca la sua prima partita in campionati ufficiali, la “Prima Divisione”, con la prima formazione scesa in campo ufficiale: Barattini, Ghiandoni, Barbadoro, Fiorani, Biagioli, Bracci, Domeniconi, Alessandrini, Grilli, Stramigioli, Guidi.

Nel primo campionato la squadra arriva penultima con 11 punti. Le annate successive sono sempre tribolate con continui alti e bassi.
I primi successi, dopo un avvio difficoltoso, arrivano durante la stagione 1956/1957 anno in cui il Fossombrone calcio si distingue in campo chiudendo il campionato in quarta posizione ad un passo dalla “Promozione”, sogno infranto proprio quando iniziava a materializzarsi.
Gli anni successivi sono un continuo di alti e bassi, il gioco e discontinuo e nella stagione 1961/1962 la polisportiva forsempronese tocca il punto più basso della sua storia, la retrocessione in Seconda Categoria. Alla fine evitata durante l’estate per un inatteso ripescaggio.
Dopo queste esperienza, l’orgoglio locale, ha portato la squadra ad altare la testa e i campionati degli ultimi anni ’60, sono anni ruggenti in cui il Fossombrone, ha più volte sfiorato il salto di categoria, quel salto in serie “D” tanto desiderato da anni.

Una serie D che non arriva. La scalata e la “Promozione”

La città, la squadra e la società dopo aver quasi sfiorato la serie D continuano a sognare la promozione in una categoria superiore. Nel decennio successivo le speranze di salire di categoria non si avverano, al contrario nel campionato 1971/1972 si scende in “Prima Categoria” e, nonostante l’auspicio di tutti, saranno necessari ben 10 campionati per tornare a disputare la “Promozione”, campionato probabilmente più consono alle aspettative della città.
Dieci anni in cui la posizione in classifica della squadra di Fossombrone cerca di rimanere a galla ma non arriva mai ai primi posti per poter salire.

Le stagioni passano, arrivano gli anni ’80 e il nuovo manto erboso è finalmente pronto, si inaugura così il nuovo stadio cittadino. Non c’è ancora la tribuna in cemento, al cui posto vengono installate le solite tribune in ferro. Sono anni in cui la squadra e la società lottano e si impegnano vedendo la luce nella stagione 1981/1982, annata in cui al suon di cori “Adanti, Adanti, con te andremo avanti!” il Fossombrone calcio risale di categoria, arriva in Promozione. Categoria in cui giocherà per sei campionati, con stagioni molto valide, su tutte quelle con Mei e De Vena.

Si scende, ma si può sempre risalire

Dopo i sei anni giocati degnamente in Promozione, per la squadra arrivano due bienni molto bui: 1985/86 e 1986/87. Queste due stagioni segnano un periodo molto strano e allo stesso tempo fantastico per la F.C Forsempronese 1949: gli anni bui e la cavalcata all’incontrario sino a sfiorare la “Seconda Categoria”, la fantastica risalita dei ragazzi del “Tom”, sua maestà l’“Eccellenza”, il professionismo dilagante, i calciatori stranieri tra i dilettanti.
I ragazzi del Tom nel 92 compiono l’impresa, una stagione partita in maniera insolita si rivela una grande stagione i cui i supereroi: Serafini Davide (Rossi), Bellucci (Pierini), Rossetti (Tolomei), Tom- bari (Marini), Tadei, Ottavi, Conti (Marinelli), Ciasullo, Grilli (Serafini Gianluca), Stipa (Tomassini), Cleri (Marcuccini) riportano il Fossombrone il Promozione.
Due stagioni dopo, 1993/94 e 1994/95, la squadra rosso-blu è determinata e si appresta a realizzare una fantastica cavalcata verso l’Eccellenza.È il 1995 e Fossombrone è nel posto che sogna da anni, alle prese con una realtà e un campionato che mostra un notevole dislivello tecnico rispetto alla Promozione.
Nei campionati successivi i giocatori, lo staff e i dirigenti si impegno a mantenere alto il nome della città e per prepararsi alla stagione 1999/2000 si vuole provare a fare il salto di qualità, arriva così a Fossombrone Lazzaro Gaudenzi, timoniere che si è fatto le ossa a Gabicce, a Montecchio e nelle file dell’Urbinelli.

Il nuovo secolo. La “Polisportiva” cambia pelle

Siamo in nuovo secolo e mentre nell’estate del 2000 il calcio a Fossombrone va in vacanza, la Polisportiva inizia a progettare l’assetto per la stagione 2000/2001.
Viene congedato Lazzaro Gaudenzi e da Sant’Angelo in Vado arriva Antonini, secondo classificato l’anno precedente a Cagli e con trascorsi di successo sia in Eccellenza che in Interregionale, in particolare con la gloriosa Vadese di inizio anni ‘80. Attorno ad Antonini si costruisce una squadra fatta con numerosi giovani e completata con un manipolo di giocatori voluti espressamente dall’allenatore, come Spina, Catani e Vergori. La stagione termina con Fossombrone al sest’ultimo posto con 37 punti (esattamente come l’anno precedente), con 8 gare vinte, 13 pareggiate e 9 perse. Campionato di sofferenza, quello del Fossombrone stagione 2000/2001.
Anche l’anno successivo è altalenante e la squadra finisce il campionato al quint’ultimo posto a quota 36 (appena un punto in meno dell’anno precedente).
Nell’estate 2002, mentre si percepisce nell’aria che la musica sta cambiando, e che presto avremo un Fossombrone nuovamente competitivo, da una costola della “Polisportiva Forsempronese” nasce l’US Fossombrone Calcio, società che di- venta il punto di riferimento per il calcio giovanile in città, e che ad oggi è cresciuta in misura tale da essere una delle società della provincia con il maggiore numero di giovani affiliati, sempre in prima fila per risultati e, cosa più importante, per insegnamenti e qualità comportamentali. Sta cambiando l’aria, e che la stagione sarà diversa dalle precedenti lo si vede subito alla prima giornata, il 15 settembre 2002, quando si sbanca Lucrezia con un goal di Anaclerio. E che la vittoria non è casuale lo si vede nelle gare successive, quando si battono in sequenza Urbania e Porto Sant’Elpidio in casa, sebbene intervallate tra loro dalla sconfitta a Castelferretti. Dopo molti anni trascorsi a frequentare i bassifondi si torna a respirare aria di alta quota.

Il resto della storia è in arrivo….

La storia della F.C Forsempronese 1949 è tratta dal libro “Dai turchini ai cerchi concentrici – 60 anni di calcio a Fossombrone” scritto da Francesco Tramontana